Medicina rigenerativa per la spalla: dal PRP alle cellule staminali

Pubblicato in:

La medicina rigenerativa rappresenta uno dei capitoli più innovativi dell’ortopedia moderna. Si tratta di una branca che punta a stimolare le capacità fisiologiche del corpo di riparare i tessuti danneggiati, innescando processi curativi dall’interno attraverso l’utilizzo di cellule e fattori biologici specifici. Non sostituisce la fisioterapia o l’intervento chirurgico, ma li integra con un ruolo di supporto per ottenere risultati clinici migliori.

Quali sono le applicazioni della medicina rigenerativa per la spalla?

Le tecniche rigenerative si rivelano efficaci nel trattamento di in alcune delle patologie più comuni della spalla, in particolare:

  • artrosi allo stadio iniziale, per rallentare il deterioramento dell’articolazione e ridurre il dolore;
  • tendinopatie infiammatorie, per ridurre l’infiammazione e supportare la riparazione del tendine; 
  • lesioni della cuffia dei rotatori, sia per prevenirne il peggioramento sia per migliorare i risultati dopo un intervento chirurgico. 

Applicazione conservativa

Nell’approccio conservativo, cioè senza ricorrere alla chirurgia, la medicina rigenerativa può rallentare la progressione della lesione e, nel caso delle tendinopatie, ridurre il rischio di rottura del tendine. Il protocollo prevede in genere un ciclo di 3 infiltrazioni, eseguite a distanza di circa un mese l’una dall’altra. 

Applicazione chirurgica

In ambito chirurgico, le tecniche rigenerative non si sostituiscono alla riparazione dei tessuti, ma la affiancano con un supporto biologico che favorisce la cicatrizzazione. Nella pratica, si effettuano 1 o 2 trattamenti dopo l’intervento, che lavorano in sinergia con la guarigione naturale dei tessuti operati. 

Richiedi un consulto

Dalle infiltrazioni di PRP ai patch di collagene

Le tecniche oggi disponibili in ambito di medicina rigenerativa per la spalla si dividono in due grandi famiglie: le infiltrazioni e i patch rigenerativi da applicare durante l’intervento. 

Infiltrazioni di PRP alla spalla

Le infiltrazioni di PRP – Plasma Ricco di Piastrine – sono il trattamento rigenerativo più diffuso e conosciuto, sia tra i pazienti che nella letteratura scientifica. Si tratta di un concentrato di piastrine autologo, cioè ricavato da un prelievo di sangue del paziente stesso, che viene iniettato direttamente nella zona da trattare. Le piastrine contengono fattori di crescita naturali capaci di stimolare la riparazione dei tessuti.

Nel trattamento conservativo delle tendinopatie, studi clinici su ampi gruppi di pazienti hanno dimostrato che le infiltrazioni di PRP riducono il dolore e migliorano la funzionalità della spalla in modo duraturo. Una meta-analisi del 2026, che ha analizzato 10 studi su 591 pazienti, ha confermato che il PRP offre benefici superiori e più duraturi rispetto al cortisone, con meno effetti collaterali1.

In associazione alla chirurgia, una meta-analisi su oltre 1.300 pazienti ha confermato che il PRP usato durante l’intervento riduce il rischio di fallimento della riparazione artroscopica della cuffia e migliora i risultati complessivi2.

Infiltrazioni di cellule staminali mesenchimali

Le cellule staminali mesenchimali rappresentano una frontiera più recente della medicina rigenerativa. Anche in questo caso si tratta di un concentrato autologo: le cellule vengono prelevate dal tessuto adiposo del paziente, processate e infiltrate nell’articolazione. Queste cellule svolgono una duplice azione: possono trasformarsi in diversi tipi di tessuto e, soprattutto, hanno un potente effetto antinfiammatorio. 

Studi clinici hanno dimostrato che l’iniezione di cellule staminali in pazienti con lesioni parziali della cuffia dei rotatori produce una riduzione del dolore fino al 90%, unaumento della forza muscolare superiore al 50% e una rigenerazione del tendine visibile alla risonanza magnetica, con risultati mantenuti fino a 2 anni3.

Quando utilizzate come supporto alla chirurgia, le cellule staminali hanno dimostrato di ridurre il rischio di ri-rottura: uno studio di riferimento ha riportato l’87% di integrità del tendine a 10 anni nel gruppo trattato, rispetto al 44% nel gruppo di controllo4.

Infiltrazioni di cellule mononucleate

Anche in questo caso si parte da un prelievo di sangue come nel caso del PRP, ma il processo di lavorazione è diverso. Il sangue del paziente viene trattato per selezionare le cellule mononucleate, o monociti, una popolazione cellulare con un forte potenziale rigenerativo. Studi preliminari hanno confermato che si tratta di un’alternativa sicura e promettente per migliorare la qualità del tessuto tendineo5.

Richiedi un consulto

Infiltrazioni di peptidi di collagene

I peptidi di collagene rappresentano un approccio diverso rispetto ai concentrati autologhi: si tratta di un preparato farmaceutico a base di atelocollagene, somministrato attraverso iniezioni ecoguidate, cioè guidate dall’ecografia per una precisione ottimale. 

Questa tecnica ha mostrato risultati promettenti soprattutto nel trattamento delle lesioni parziali del tendine senza ricorrere alla chirurgia. Uno studio clinico randomizzato nel 2025 ha dimostrato che le iniezioni di atelocollagene riducono il dolore in modo significativo e, in alcuni pazienti, favoriscono una guarigione del tendine visibile alla risonanza magnetica, con risultati superiori rispetto ad altre tecniche infiltrative6.

Il collagene iniettabile può essere utilizzato anche dopo un intervento di riparazione del tendine, nelle settimane successive alla chirurgia, per supportare il processo di cicatrizzazione nella fase in cui il corpo sta attivamente ricostruendo il tessuto. Studi su modelli sperimentali hanno dimostrato che l’atelocollagene migliora la guarigione del punto di giunzione tra tendine e osso, con una qualità superiore del tessuto riparato7. Si tratta di un campo in rapida evoluzione, con evidenze iniziali incoraggianti che la ricerca sta progressivamente consolidando.

Patch biologici di collagene

I patch biologici sono membrane a base di collagene che durante l’intervento vengono applicate sopra la riparazione del tendine, con l’obiettivo di guidare e proteggere il processo di cicatrizzazione. Una volta posizionati, questi patch stimolano la risposta naturale di guarigione e promuovono la crescita di nuovo tessuto

Una revisione di 21 studi clinici, pubblicata nel 2025, ha riportato risultati costantemente positivi: il rischio di ri-rottura si è ridotto a valori compresi tra lo 0% e il 9%, con un aumento dello spessore del tendine dal 13% al 44%8

Richiedi un consulto

Quali sono i vantaggi della medicina rigenerativa?

La ricerca e la pratica clinica più avanzata oggi tendono sempre di più verso il rispetto della biologia naturale dei tessuti. La medicina rigenerativa è destinata a diventare parte integrante del trattamento di molte patologie della spalla perché presenta benefici significativi.

  1. Non comporta rischi e controindicazioni

Le tecniche basate su concentrati autologhi – PRP, staminali e monociti – hanno un profilo di sicurezza molto alto, perché introducono nell’organismo sostanze provenienti dal paziente stesso. Gli studi più recenti confermano che il PRP è associato a meno effetti collaterali rispetto alle infiltrazioni di cortisone. 

  1. Agisce sulla causa, non sul sintomo

Sul piano dell’efficacia, la differenza più importante rispetto ai trattamenti convenzionali riguarda il meccanismo di funzionamento. Ad esempio, le infiltrazioni di PRP non si limitano a ridurre il dolore, ma stimolano la rigenerazione e la guarigione del tendine

Al contrario, studi clinici hanno dimostrato che le infiltrazioni di cortisone – sebbene siano utili per controllare il dolore nell’immediato – se reiterate nel tempo sono associate a un rischio maggiore di rottura del tendine e alla necessità di un nuovo intervento9. Anche le linee guida dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons confermano che iniezioni multiple di cortisone possono compromettere l’integrità della cuffia dei rotatori10.

  1. Rallenta la progressione delle lesioni

Nelle applicazioni conservative, se associata alla fisioterapia, a una corretta alimentazione e al corretto stile di vita, la medicina rigenerativa può ridurre il rischio di peggioramento delle lesioni. Non si tratta di una soluzione miracolosa, ma di un valido strumento terapeutico con un crescente supporto nella letteratura scientifica.

  1. Migliora i risultati chirurgici

Nelle applicazioni chirurgiche, l’integrazione biologica permette una riparazione che rispetta la fisiologia dei tessuti, riducendo il rischio di complicanze – in particolare quello di mancata cicatrizzazione del tendine – e migliorando i risultati a lungo termine.

La mia esperienza con la medicina rigenerativa

Mi preme sottolineare che la medicina rigenerativa non è una scorciatoia terapeutica o una soluzione miracolosa, ma un valido supporto da inserire in un piano di cure strutturato. 

Nella mia pratica clinica, utilizzo infiltrazioni di PRP o peptidi di collagene per il trattamento conservativo di lesioni tendinee parziali e tendinopatie della cuffia dei rotatori. 

Durante la riparazione chirurgica della cuffia, nei casi di revisione chirurgica o in presenza di tendini fortemente danneggiati, utilizzo i patch biologici a base di collagene. In associazione alla chirurgia, a 3 settimane dall’intervento, utilizzo PRP o peptidi di collagene per promuovere la cicatrizzazione tendinea e avere un effetto antinfiammatorio.

Hai bisogno di un consulto ortopedico?

Sono il dottor Giovanni Caruso, Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia, perfezionato in chirurgia della spalla. Richiedi subito un consulto specializzato, posso aiutarti a capire se le tecniche rigenerative sono adatte al tuo caso specifico e come integrarle in un percorso terapeutico. 

Ricevo nel mio studio privato a Torino e in diverse strutture in Piemonte e Calabria. Contatta la sede più comoda per te e prenota un appuntamento.

Bibliografia

  1. Yuwarungsikul C, Phisalaphong K, Thamrongskulsiri N, et al. Platelet-Rich Plasma Provides Modest but Durable Functional Benefit Over Corticosteroid for Rotator Cuff Tendinopathy: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2026. doi:10.1002/ksa.70416. ↩︎
  2. Hurley ET, Lim Fat D, Moran CJ, Mullett H. The Efficacy of Platelet-Rich Plasma and Platelet-Rich Fibrin in Arthroscopic Rotator Cuff Repair: A Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Am J Sports Med. 2019;47(3):753-761. doi:10.1177/0363546517751397. ↩︎
  3. Jo CH, Chai JW, Jeong EC, et al. Intratendinous Injection of Autologous Adipose Tissue-Derived Mesenchymal Stem Cells for the Treatment of Rotator Cuff Disease: A First-in-Human Trial. Stem Cells. 2018;36(9):1441-1450. doi:10.1002/stem.2855. ↩︎
  4. Di Matteo B, Ranieri R, Manca A, et al. Cell-Based Therapies for the Treatment of Shoulder and Elbow Tendinopathies: A Scoping Review. Stem Cells Int. 2021;2021:5558040. doi:10.1155/2021/5558040. ↩︎
  5. Di Matteo B, Ranieri R, Manca A, et al. Cell-Based Therapies for the Treatment of Shoulder and Elbow Tendinopathies: A Scoping Review. Stem Cells Int. 2021;2021:5558040. doi:10.1155/2021/5558040. ↩︎
  6. Choi EJ, Lee JH, Lim D, Chang M, Lee PB. Atelocollagen vs. Prolotherapy in Partial-Thickness Supraspinatus Tears: A Prospective Randomized Controlled Trial With MRI-Confirmed Outcomes. Pain Physician. 2025;28(4):299-306. ↩︎
  7. Suh DS, Lee JK, Yoo JC, et al. Atelocollagen Enhances the Healing of Rotator Cuff Tendon in Rabbit Model. Am J Sports Med. 2017;45(9):2019-2027. doi:10.1177/0363546517703336. ↩︎
  8. Hurley ET, Twomey-Kozack J, Doyle TR, et al. Bioinductive Collagen Implant Has Potential to Improve Rotator Cuff Healing: A Systematic Review. Arthroscopy. 2025;41(2):333-342.e2. doi:10.1016/j.arthro.2024.09.028. ↩︎
  9. Puzzitiello RN, Patel BH, Nwachukwu BU, et al. Adverse Impact of Corticosteroid Injection on Rotator Cuff Tendon Health and Repair: A Systematic Review. Arthroscopy. 2020;36(5):1468-1475. doi:10.1016/j.arthro.2019.12.006.
    Lin CY, Huang SC, Tzou SJ, et al. A Positive Correlation Between Steroid Injections and Cuff Tendon Tears: A Cohort Study Using a Clinical Database. Int J Environ Res Public Health. 2022;19(8):4520. doi:10.3390/ijerph19084520. ↩︎
  10. Brown GA, Weber S, Chahal J, et al. Management of Rotator Cuff Injuries: Evidence-Based Clinical Practice Guideline. American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS). 2025. ↩︎


Patologie e lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori; Infiltrazioni alla spalla; Riparazione della cuffia dei rotatori; Artrosi della spalla